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Consultazione delle fatture elettroniche | info n. 44/2019

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La bozza del Decreto “collegato fiscale” della Legge di bilancio 2020 appena approvata, prevede che le fatture vengano conservate per 8 anni dalla presentazione della dichiarazione e prevede che possano essere utilizzati dalla Guardia di finanza e dall’Agenzia delle Entrate nelle proprie funzioni di polizia economica e finanziaria e per le attività analisi del rischio e controllo ai fini fiscali.

La norma che ha istituito la fattura elettronica prevedeva che gli organi di controllo potessero eseguire controlli basati sull’incrocio dei dati transitati sullo SdI e questo aveva fatto si che il Garante della Privacy intervenisse ponendo delle limitazioni al trattamento dei dati e dei file delle fatture elettroniche, ritenendolo sproporzionato rispetto agli obiettivi posti dalla legge.

Se quanto previsto dal Decreto venisse confermato con la conversione in legge, le fatture elettroniche nella loro interezza saranno disponibili per tutte le attività di competenza dell’Amministrazione finanziaria per tutto il periodo di tempo ragionevolmente necessario per ogni genere di controllo.

Ecco perché consigliamo di aderire al servizio di consultazione dell’Agenzia delle Entrate

Perché la scelta di aderire non impatta minimamente sulle attività di accertamento e dunque tanto vale sfruttare il servizio offerto e riservarsi la facoltà di consultare e scaricare ogni documento senza fatica.

Sul portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate, esiste la funzionalità che consente agli operatori Iva di aderire al servizio gratuito di consultazione e acquisizione che consente di visionare ed effettuare il download delle fatture elettroniche sia emesse che ricevute. Stesso servizio anche per i consumatori finali, che potranno così visualizzare in qualsiasi momento le fatture ricevute.

Inizialmente la scadenza era fissata per il 31 ottobre. Con un comunicato stampa del 30 ottobre l’Agenzia ha prorogato la scadenza prevedendo che se l’adesione è comunicata entro il 20 dicembre 2019, a partire dal giorno successivo saranno consultabili tutte le fatture elettroniche emesse e ricevute dal 1 gennaio 2019.

Si può scegliere di aderire al servizio anche in un secondo momento ma in tal caso saranno consultabili

solo le fatture emesse e ricevute dal giorno successivo all’adesione.

Dopo il 20 dicembre 2019, se non sarà stata effettuata l’adesione al servizio, l’Agenzia delle Entrate  cancellerà tutte le fatture emesse e ricevute fino a quel momento e presenti nell’area riservata del sito “Fatture & corrispettivi”. Quindi i file xml delle fatture saranno definitivamente cancellati, e verranno conservati solamente i dati della fattura (data di emissione, numero fattura, dati anagrafici delle parti, corrispettivo, aliquota iva) perdendo quindi i dati riguardanti la natura, la qualità e la quantità dei beni/servizi indicati, che quindi potranno essere consultati dagli organi accertatori ma non dai diretti interessati.

 Come fare

Per attivare il servizio è necessario sottoscrivere l’apposito accordo con l’Agenzia delle Entrate.

Per gli utenti già abilitati alla funzione di Consultazione e per coloro che hanno le credenziali Fisconline, una volta eseguito l’accesso con le proprie credenziali all’area riservata, la procedura è molto semplice.

Coloro che non sono ancora abilitati alla funzione di consultazione non hanno il tempo di ottenere le credenziali prima di fine mese ma possono affidarci l’incarico di esercitare l’opzione per loro conto come intermediari. Precisiamo che tale operazione consente solo allo Studio delegato di poter accedere alla sezione fatture e corrispettivi per conto del cliente ed esercitare l’opzione. Sarà poi opportuno provvedere all’abilitazione diretta in modo da accedere direttamente con le credenziali personali.

Chi volesse delegarci dovrà farlo inviandoci copia della carta d’identità del legale rappresentante o del titolare dell’impresa ed apposita delega che vi invieremo in seguito alla vostra richiesta.

Segnaliamo che l’accesso all’area riservata consente anche l’utilizzo del telematico che permette di verificare il calcolo ed eseguire il pagamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio, ove dovuta e che per questa ragione è vivamente consigliabile anche a chi applica il regime forfettario. 

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