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Mensa aziendale e obbligo di green pass | info n. 45/2021

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Ultimamente il green pass è tra gli argomenti principali di discussione nella politica e nell’opinione pubblica.

Si può essere favorevoli o contrari ma resta il fatto che la normativa oggi in vigore prevede l’obbligo di esibizione del green pass per partecipare ad eventi di qualunque tipo (cerimonie civili e religiose, spettacoli, strutture sanitarie assistenziali, eventi sportivi, musei, piscine, palestre, centri benessere, fiere, eccetera). In particolare, esso è obbligatorio per accedere ai servizi di ristorazione al tavolo al chiuso.

A seguito della pubblicazione delle Faq di Palazzo Chigi a metà agosto relative all’elenco dei luoghi in cui è possibile accedere solo con green passa è emerso chiaramente che i lavoratori possono accedere alla mensa aziendale solo se in possesso del green pass e esibendolo al soggetto incaricato del controllo.

Non basta quindi che il lavoratore dichiari di possederlo ma deve anche dimostrarlo e il gestore del servizio è tenuto alla verifica.

Da qui emergono non poche questioni relative alla tutela della privacy e ai rapporti formalizzati tra datore di lavoro e gestore del servizio di mensa.

Questa apparente compressione di libertà per i lavoratori è una limitazione protesa alla salute pubblica assimilata a quella prevista per i cittadini per la consumazione di food nei locali pubblici (bar e ristoranti). Si associa anche all’obbligo previsto dal TU 81, incombente sui datori di lavoro, relativo alla tutela della salute dei lavoratori. Infatti il datore di lavoro è tenuto a mettere in sicurezza tutti gli ambienti di lavoro.

La FAQ qui trattata, alla domanda circa la <<necessità di esibire il Green pass da parte dei dipendenti per la consumazione al tavolo nelle mense aziendali>>, o comunque in tutti i locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione, recita:

…, per la consumazione al tavolo al chiuso i lavoratori possono accedere nella mensa aziendale o nei locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti, solo se muniti di Green pass, analogamente a quanto avviene nei ristoranti. A tal fine, i gestori dei predetti servizi sono tenuti a verificare il Green pass con le modalità indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021”.

Questioni aperte

  1. Mensa aziendale. Cosa succede se un lavoratore non ha il green pass?

Non può accedere al locale. Il datore di lavoro non è obbligato a trovare una soluzione alternativa per la consumazione del pasto di questa persona.

  1. Non c’è servizio di mensa ma è messo a disposizione un luogo per la consumazione del pasto. Il datore di lavoro deve verificare il possesso del green pass?

La FAQ del Governo fa espresso riferimento ai luoghi della “mensa aziendale” e dei “locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti”. Il presupposto quindi per l’applicazione dell’obbligo è la presenza del servizio di ristorazione.

Nel caso in cui invece ricorra l’ipotesi di consumazione non al chiuso o della messa a disposizione di un luogo al chiuso adibito al consumo di pasti), sembra mancare il presupposto per l’applicazione dell’obbligo di green pass.

Tuttavia, va ricordato che il Protocollo prevede regole rigide per quanto riguarda la compresenza negli spazi comuni, imponendo comunque sempre l’uso della mascherina. Il che sembra escludere – eccezion fatta per le ipotesi in cui ricorra una situazione di “isolamento” – la possibilità di consumare pasti in compresenza ed in locali comuni.

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