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Novità fiscali 2023 | info 4/2023

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Riportiamo una sintesi iniziale delle principali novità in vigore da quest’anno, che approfondiremo più dettagliatamente in seguito.

 TASSO INTERESSE LEGALE

A partire dal 1/1/2023 il tasso di interesse legale passa dall’1,25% al 5%.

 NUOVA SOGLIA PAGAMENTI IN CONTANTI

Dal 1/1/2023 passa da 1.999,99 a 4.999,99 € la soglia a partire dalla quale è vietato il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore eseguito tra soggetti diversi.

 CREDITO D’IMPOSTA PER L’ACQUISTO DI ENERGIA ELETTRICA

Il credito d’imposta a favore delle imprese (dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW) per l’acquisto di energia elettrica viene riconosciuto anche per il primo trimestre 2023, con un incremento delle misure (dal 30 al 35%). L’agevolazione spetta qualora il prezzo di acquisto della componente energia calcolato sulla base della media riferita al quarto trimestre 2022, abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.

 REGIME FORFETTARIO

Viene previsto:

  • l’aumento da 65.000 a 85.000 € del limite di ricavi o compensi, che costituisce uno dei requisiti di accesso e permanenza nel regime forfettario. Chi resta entro gli 85.000 € nel 2022 resta nel regime agevolato nel 2023;
  • la fuoriuscita automatica e immediata dal regime nel caso in cui, in corso d’anno, i ricavi o i compensi percepiti superino il limite di 100.000 €.

 INTRODUZIONE DELLA “FLAT TAX” INCREMENTALE

Per il 2023 i contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni – che non si avvalgono del regime forfettario – potranno applicare un’imposta del 15% alla differenza tra il reddito 2023 e quello più elevato dichiarato dal 2020 al 2022, decurtata del 5% di quest’ultimo importo. La base imponibile non può essere superiore a 40.000 €. La “flat tax” sostituisce Irpef e addizionali.

 AUMENTO DEI LIMITI DI RICAVI PER LA CONTABILITÀ SEMPLIFICATA

Aumentate le soglie dei ricavi da non superare nell’anno per fruire della contabilità semplificata: passano da 400.000 a 500.000 € per le imprese che esercitano prestazioni di servizi; e da 700.000 a 800.000 € per le imprese con altra attività. I nuovi limiti si riflettono anche ai fini IVA per la possibilità di effettuare le liquidazioni con periodicità trimestrale.

 ROTTAMAZIONE DEI RUOLI

Definizione agevolata dei debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli Agenti della Riscossione dal 1/1/2000 al 30/6/2022, versando solo le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento (non si versano, dunque, le sanzioni e gli interessi, anche di mora, e le somme maturate a titolo di aggio). Dietro presentazione di apposita domanda entro il 30/4/2023, il contribuente riceverà dall’Agenzia della Riscossione l’ammontare complessivo delle somme da pagare, che potrà essere dilazionato in 18 rate scadenti:

  • le prime due, per un importo pari, ciascuna, al 10% delle som­me dovute, il 31/7/2023 e il 30/11/2023;
  • le altre, il 28/2, il 31/5, il 31/7 e il 30/11 di ogni anno.

È possibile pagare in unica soluzione entro il 31/7/2023.

La rottamazione è fruibile dai debitori che non hanno presentato domanda per le precedenti rottamazioni e dai debitori che hanno aderito alle pregresse rottamazioni/saldo e stralcio e sono decaduti per non aver pagato le rate.

La rottamazione si perfeziona con il tempestivo e integrale paga­mento, nei termini, della totalità degli importi dovuti o di tutte le rate. Pertanto, in caso di inadempimento viene meno lo stralcio delle san­zioni, degli interessi e degli aggi.

 DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE SOMME DA CONTROLLO DICHIARAZIONI

Introdotta una definizione agevolata degli avvisi bonari emessi in relazione alla liquidazione delle dichiarazioni relative ai periodi d’imposta 2019, 2020 e 2021, a condizione che il termine di 30 giorni per il pagamento non sia ancora scaduto all’1/1/2023 e di quelli che verranno inviati al contribuente in data successiva all’1/1/2023. Il contribuente che voglia beneficiare dell’agevolazione deve accettare tutti i rilievi, pagando nel rispetto del termine di 30 giorni la prima rata in caso di dilazione o l’intero importo richiesto per le imposte e i contributi previdenziali, gli interessi e le somme aggiuntive, oltre alle sanzioni in misura ridotta al 3% (anziché del 10%).

Prevista anche la definizione agevolata, con sanzioni ridotte al 3%, delle somme derivanti da controlli automatizzati le cui rateazioni sono ancora in corso al 1/1/2023.

RAVVEDIMENTO OPEROSO SPECIALE

È confermata, con riferimento ai tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate, la regolarizzazione delle violazioni ancora non contestate (diverse quindi da quelle risultanti da comunicazioni di irregolarità o violazioni formali), riferite alle dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2021 e periodi d’imposta precedenti.

Al fine della regolarizzazione è richiesto il versamento di 1/18 del minimo della sanzione, oltre all’imposta e agli interessi, che potrà essere effettuato in unica soluzione o in 8 rate trimestrali di pari importo (prima rata 31/3/2023; sulle successive 30/6, 30/9, 20/12 e 31/3 di ciascun anno sono dovuti interessi del 2%).

SANATORIA DEGLI ERRORI FORMALI

E’ prevista una sanatoria degli errori formali commessi sino al 31/10/2022.

Si tratta delle violazioni che non hanno riflesso sulla base imponibile delle imposte sui redditi, IVA e Irap e che non incidono sulla liquidazione o sul versamento del tributo (es. inversione contabile dell’iva purché imposta assolta, ritardi nella fatturazione o registrazione etc).

La sanatoria si perfeziona con il versamento una tantum di 200 € per ciascun periodo d’imposta, cui le infrazioni si riferiscono. Il pagamento della somma è eseguito in 2 rate di pari importo da versare, rispettivamente, entro il 31/3/2023 e il 31/3/2024. Per le modalità di attuazione si attende provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Seguirà un’informativa più dettagliata.

 STRALCIO AUTOMATICO DEI RUOLI FINO A 1.000 €

Annullamento automatico dei debiti tributari fino a 1.000 € (comprensivi di capitale, interessi e sanzioni) risultanti dai singoli carichi affidati agli Agenti della Riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2015.

 CONTROLLI E SANZIONI PER PARTITE IVA “FITTIZIE”

Per contrastare l’apertura di partite iva “fittizie” viene introdotta una forma di controllo del Fisco, rivolta soprattutto nei confronti di quelle aperte e chiuse nel corso dello stesso anno solare, che si può concretizzare nell’invito a comparire a carico del contribuente. Qualora, a seguito di ciò, la partita iva sia cancellata, è irrogata una sanzione di 3.000 €.

 ASSEGNAZIONE AGEVOLATA DI BENI AI SOCI

Per le società di persone e di capitali viene riproposta la possibilità di assegnare/cedere ai soci, a fronte del versamento di un’imposta sostitutiva, beni immobili, diversi da quelli utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’impresa, o beni mobili registrati non utilizzati come beni strumentali, da effettuarsi entro il termine del 30/9/2023.

 IMPRENDITORE INDIVIDUALE-ESTROMISSIONE AGEVOLATA DELL’IMMOBILE

È stata riaperta la disciplina agevolativa dell’estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale, che consente di fare transitare l’immobile dalla sfera im­prenditoriale a quella personale con un’imposizione ridotta.

 CREDITO D’IMPOSTA BENI MATERIALI STRUMENTALI NUOVI 4.0

Prorogato dal 30/6/2023 al 30/9/2023 il termine entro il quale è consentita l’effettuazione degli investimenti in beni materiali strumentali nuovi “Industria 4.0” per i quali la “prenotazione” (accettazione dell’ordine da parte del fornitore e versamento di un acconto almeno pari al 20% del costo d’acquisto) è intervenuta entro il 31/12/2022.

 CREDITO D’IMPOSTA RICICLAGGIO IMBALLAGGI

Per il 2023 e 2024 è riconosciuto un credito d’imposta pari al 36% delle spese sostenute per gli acquisti di prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata di imballaggi biodegradabili e compostabili o derivanti dalla raccolta differenziata di carta, alluminio e vetro.

 DISPOSIZIONI SULLA RIDUZIONE DI CAPITALE DELLE SOCIETÀ

Per le perdite conseguite nell’esercizio in corso al 31/12/2022 non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale e il termine entro il quale la perdita deve risultare diminuita a meno di un terzo del capitale è posticipato al quinto esercizio successivo.

 TRASMISSIONE AL SISTEMA TS DEI DATI DELLE SPESE SANITARIE

Prorogati i termini di trasmissione al Sistema tessera sanitaria dei dati delle spese sanitarie per l’anno 2023, che dovrà essere effettuata:

  • entro il 31/1/2023, per le spese sostenute nel secondo semestre dell’anno 2022;
  • entro il 30/9/2023, per le spese sostenute nel primo semestre dell’anno 2023;
  • entro il 31/1/2024, per le spese sostenute nel secondo semestre dell’anno 2023;
  • entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale, per le spese sostenute dal 1/1/2024.

BONUS MOBILI E GRANDI ELETTRODOMESTICI 2023

Viene aumentato da 5.000,00 a 8.000,00 € il limite di spesa detraibile del c.d. “bonus mobili” nella misura del 50%, di cui all’art. 16 co. 2 del DL 63/2013, per le spese sostenute nell’anno 2023.

 SUPERBONUS AL 110% O AL 90% PER CONDOMINI E VILLETTE

Dall’1/1/2023 l’agevolazione scende al 90%.

Mantiene però il 110% anche nel 2023 chi in condominio ha presentato la Cilas entro il 25/11/2022 (con delibera assembleare tra il 19/11 ed il 24/11/2022) o entro il 31/12/2022 (ma solo se ha deliberato in assemblea entro il 18/11/2022). Per le villette, 110% fino al 31/3/2023 per chi ha effettuato il 30% dei lavori al 30/9/2022.

 DETRAZIONE DELL’IVA DALL’IRPEF PER LE CASE IN CLASSE A O B

Torna la possibilità di detrarre (in dieci anni) dall’Irpef il 50% dell’IVA versata per l’acquisto da imprese di costruzione entro il 31/12/2023 di case in classe energetica A o B.

 MUTUI-POSSIBILE CHIEDERE IL CAMBIO DA TASSO VARIABILE A TASSO FISSO

Per il 2023 viene riproposta la disciplina che permette alle persone fisiche (con ISEE non superiore a 35.000 €) di rinegoziare i mutui ipotecari finalizzati all’acquisto o alla ristrutturazione di abitazioni, stipulati a tasso variabile per tutta la durata del contratto, passando al tasso fisso.

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