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Assegno Unico Universale | info n. 06/2022

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Dal 1° marzo 2022 entra in vigore l’assegno Unico Universale per figli a carico, attribuito ai nuclei familiari su base mensile, per il periodo compreso tra marzo di ciascun anno e febbraio dell’anno successivo, a seconda della condizione economica del nucleo, come identificata dall’ISEE.

Il datore di lavoro è totalmente escluso dalla sua gestione.

Lo Studio si rende disponibile ad offrire il servizio di assistenza per la presentazione della domanda di assegno Unico Universale. L’incarico, salvo diversa decisione aziendale (servizio welfare offerto alla generalità dei dipendenti) deve esserci conferito dal singolo dipendente.

Qui di seguito vi forniamo tutte le informazioni relative a questa novità.
Gli aggettivi con i quali l’assegno viene definito ne evidenziano le caratteristiche e le peculiarità:
 unico, in quanto accorperà sei misure attualmente presenti nell’ordinamento a sostegno delle famiglie con figli a carico (ANF, detrazione per figli a carico e le misure legate alla natalità);
 universale, perché spettante a tutti i nuclei familiari con figli a carico, a prescindere dall’occupazione dei genitori (anche lavoratori autonomi, liberi professionisti, disoccupati, incapienti).
Nulla cambia invece per le detrazioni per lavoro dipendente.
Resta temporaneamente in vigore, anche se solo fino a fine febbrai, l’assegno per il nucleo familiare riconosciuto ed erogato nella forma nota.
Esso non concorre alla formazione del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF.
La domanda per il riconoscimento può essere presentata, esclusivamente dal genitore, a decorrere dal 1° gennaio 2022 direttamente tramite il sito dell’INPS utilizzando lo spid o tramite i Patronati:
– per le domande presentate a partire dal 1° gennaio al 30 giugno, l’assegno decorre dalla mensilità di marzo;
– per le domande presentate dal 1° luglio in poi, la prestazione decorre dal mese successivo a quello di presentazione (si perdono gli arretrati).

Alla domanda va allegata la dichiarazione ISEE poiché l’AUU è riconosciuto a tutti i nuclei familiari con figli a carico in base al reddito emergente da tale dichiarazione. In assenza di ISEE o con reddito superiore a 40mila euro spetta un AUU di 25 euro.

Visto l’impatto che questa novità avrà sulla busta paga già da marzo, è opportuno informare il personale.
A tal fine segnaliamo che l’INPS e l’Agenzia delle Entrate hanno congiuntamente predisposto un’apposita informativa,  messaggio INPS 4748 del 31/12/2021 che va opportunamente portata a conoscenza del personale così da dare ampia notizia dell’importante cambio gestionale.

Il datore di lavoro resta totalmente escluso da tutte le operazioni di richiesta e liquidazione dell’AUU. L’INPS pagherà direttamente quanto dovuto mediante bonifico sul conto dichiarato in sede di domanda.

L’Assegno spetta per ogni figlio minorenne a carico e per ogni figlio maggiorenne a carico fino al compimento dei 21 anni di età; per i nuovi nati dal 7° mese di gravidanza.

Nel sito web dell’INPS è liberamente consultabile, cioè senza necessità di possedere le credenziali, il servizio “Simulazione Importo Assegno Unico”, che permette di simulare l’importo spettante in base al proprio reddito e nucleo familiare.

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