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Assegno nucleo familiare, nuove modalità di richiesta | info n. 26/2019

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Come noto, dal 1° aprile i lavoratori dipendenti non posso più presentare la domanda dell’assegno per il nucleo familiare al proprio datore di lavoro ma devono presentarla direttamente all’INPS per via telematica utilizzando il codice PIN oppure le credenziali SPID.

Per aiutare il datore di lavoro a supportare i propri dipendenti in questo cambiamento, riteniamo utile sintetizzare il nuovo processo gestionale e fornire ai clienti dello studio un documento informativo che potrà essere esposto in bacheca o distribuito al personale così da agevolare la presentazione della domanda di assegno per il nucleo familiare.

Domande già presentate fino al 31 marzo 2019

I datori di lavoro provvedono a determinare l’ammontare dell’assegno e a corrisponderlo in busta paga. Nulla cambia rispetto a quanto fanno fin’ora.

Domande da presentare dal 1° aprile 2019 in poi

Il lavoratore, autonomamente o appoggiandosi ad un Patronato, provvederà tramite il portale INPS a presentare la domanda.

Al momento l’INPS ha attivato solo la funzionalità per la presentazione delle domande valevoli fino al 30 giugno 2019. Si attende l’attivazione della funzione per i periodi successivi.

L’INPS, dopo aver ricevuto la domanda telematica, provvederà ad istruire le pratiche dando corso a due attività:

  • Verificando il diritto – cioè verificherà le condizioni che consentono di ottenere il pagamento dell’assegno. Se l’esame della domanda avrà esito positivo, l’INPS darà l’autorizzazione,
  • Determinando l’importo dell’assegno dovuto.

In tutte queste fasi, la relazione è diretta tra INPS e lavoratore. Il datore di lavoro è escluso completamente da questa istruttoria.

L’INPS invierà comunicazione al lavoratore solo nel caso di rigetto della domanda.

L’INPS non informerà in alcun modo il Datore di lavoro.

Il lavoratore dovrà quindi provvedere autonomamente a consultare la propria area riservata monitorando l’esame della domanda.

E’ quindi opportuno sensibilizzare i dipendenti (vedi l’ informativa allegata) affinché si facciano parte attiva informando il Datore di lavoro dell’avvenuta presentazione della domanda e dell’esito dell’esame.

Cosa cambia per il Datore di Lavoro

La gestione della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare fino al 31 marzo prevedeva che il Datore di lavoro ricevesse la domanda direttamente dal proprio dipendente.

Quindi analizzava la corretta compilazione della domanda, la composizione del nucleo familiare e calcolava l’ammontare dell’assegno dovuto.

Provvedeva ad inserire l’importo in busta paga

Dal 1° aprile, il Datore di lavoro non ha più alcuna visibilità e/o responsabilità gestionale.

Deve provvedere autonomamente a consultare un’apposita funzione all’interno del sito INPS cercando, utilizzando la propria matricola INPS, se ci sono autorizzazioni all’erogazione di assegni per il nucleo familiare. Qui troverà anche la somma dovuta e il periodo di spettanza.

Per evitare lungaggini, sarebbe utile che i diretti interessati che hanno provveduto a presentare domanda di ANF ne diano copia al Datore di lavoro.

Non è un obbligo ma crediamo che gestionalmente, almeno in questa prima fase, sia utile.

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