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“10 CONSIGLI PER LA TUA VIDEOSORVEGLIANZA“: guida n.3

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CARTELLI INFORMATIVI E DISSUASORI – Come mediare tra esigenze estetiche ed informative?

Rimaniamo sempre in tema di cartelli di Videosorveglianza.

Nei giorni precedenti abbiamo identificato quando è opportuno ricorrere all’ utilizzo di CARTELLI INFORMATIVI e che tipo di informativa debba essere garantita.

Oggi ci occuperemo di un argomento correlato che desta sempre diverse perplessità, soprattutto in ambienti retail e residenziali, dove l’attenzione all’ estetica spesso entra in netto contrasto con le esigenze imposte dalle normative vigenti.

Partiamo innanzitutto da una distinzione; quando si parla di cartelli di videosorveglianza è utile distinguere 2 diversi tipi di cartelli:

CARTELLI INFORMATIVI

CARTELLI DISSUASORI

IN COSA DIFFERISCONO QUESTE 2 TIPOLOGIE DI CARTELLI? LA FINALITÀ

I CARTELLI INFORMATIVI sono quelli previsti dalla normativa europea in materia di protezione dei dati. La finalità è quella di informare in modo dettagliato gli interessati circa l’esistenza e le modalità di funzionamento del sistema di Videosorveglianza attivo. Per tutto ciò che attiene a questo tipo di cartello rimandiamo al contributo dell’Avvocato Di Virgilio.

I CARTELLI DISSUASORI invece, seppure frequentemente confusI con i CARTELLI INFORMATIVI, hanno finalità diverse; ossia dare visibilità a terzi malintenzionati che l’immobile o l’area è presidiata da un sistema che potrebbe rilevare o persino ostacolare la loro intenzione.

IN COSA DIFFERISCONO QUESTE 2 TIPOLOGIE DI CARTELLI? L’ESTETICA

Un parametro non meno importante che ci permette di distinguere i CARTELLI INFORMATIVI dai CARTELLI DISSUASORI è l’estetica, intesa come:

  • dimensione di ingombro,
  • grafica,
  • posizionamento.

I CARTELLI DISSUASORI sono spesso di grandi dimensioni, posizionati in modo estremamente visibile, sovente in prossimità di prodotti maggiormente soggetti a furto e con una grafica molto visibile e curata. Maggiore è la loro grandezza e l’impatto visivo maggiore è la deterrenza ottenuta.

Inutile dirsi che questi cartelli non garantiscono un’informazione utile ai terzi.

Purtroppo però la maggior parte dei cartelli offerti dalla grande distribuzione o nei negozi online sono CARTELLI DISSUASORI che non ottemperano minimamente agli obblighi informativi previsti.

CHE ASPETTI DEVONO AVERE I CARTELLI INFORMATIVI?

La linea guida 3/2019 relativa al “Trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video” redatta dal Comitato Europeo per la protezione dei dati fornisce informazioni davvero precise e propone un esempio di cartello informativo che non lascia adito a dubbi:

 

  • Un’immagine che rappresenta chiaramente una telecamera;
  • La scritta Videosorveglianza;
  • Un box dedicato all’ identità del titolare del trattamento;
  • Un secondo box dedicato alle informazioni sul trattamento;
  • Un terzo box dedicato allo scopo perseguito dalla videosorveglianza;
  • Un ultimo box dedicato allo diritti degli interessati;
  • Uno spazio riservato al QR Code che rimanda al sito internet dell’azienda od a una landing page informativa.

Di seguito i due cartelli a confronto.

 

COME INFORMARE ADEGUATAMENTE PRESERVANDO LE ESIGENZE ESTETICHE AZIENDALI?

Arrivati a questo punto è chiaro che il punto di partenza imprescindibile è che il cartello informativo debba rispondere ai requisiti previsti dalla normativa e presentare tutti i campi riportati nel punto precedente, nessuno escluso. Le uniche variabili utili per assecondare le esigenze estetiche riguardano quindi la tipologia del supporto impiegato per la sua realizzazione.

Riportiamo di seguito gli esempi più comuni:

Il locale food od il negozio di design potrà optare per una vetrofania in PVC su fondo trasparente che riporterà integralmente l’informativa con una cromia in linea con l’estetica del negozio, purché sia mantenuto il requisito della chiara identificazione e leggibilità;

Lo stabile di rilevanza storica potrà optare per una targa in ottone od in acciaio spazzolato che riporti integralmente l’informativa con caratteri stampati od incisi sulla superficie.

Qualunque sia l’esigenza estetica la finalità può essere efficacemente perseguita optando per i supporti più coerenti alla struttura di riferimento.

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